Kitoboy e 200 metri – Laguna Sud – Il cinema fuori dal Palazzo

Data:

26 Agosto 2021

Ora:

dalle 21:00

Luogo:

Auditorium San Nicolò, ore 21.00 - Giardino di Palazzo Grassi, ore 21.30

Un “pezzo” del Festival del Cinema di Venezia dall’altra parte della laguna, ossia a Chioggia. Questo è Laguna Sud – Il cinema fuori dal Palazzo, ossia il progetto che ha per ideatore il regista Andrea Segre e per padrino il critico Giorgio Gosetti, nato con volontà di dare una sede diffusa al cinema, di metterlo per strada, anzi per le calli, di fargli incontrare gente, idee, emozioni.

Programma di MERCOLEDÌ 26 AGOSTO

(Cortile Palazzo Grassi ore 19.00) LIBRI: Vasco Mirandola presenta “100 poesie in gioco – per so/stare poeticamente nel mondo” (Campi Magnetici editore) e “Volevo solo scriverti accanto” (Anima Mundi editore)

a seguire, all’Auditorium San Nicolò, ore 21.00

KITOBOY

Russia, Polonia, Belgio, 2020, 94’. Regia di Philipp Yuryev. Con Vladimir Onokhov, Kristina Asmus, Vladimir Lyubimtsev, Nikolay Tatato, Arieh Worthalter, Maria Chuprinskaya.

Leshka vive in un villaggio sperduto sullo Stretto di Bering che divide la Russia dagli Stati Uniti, tra il circondario autonomo della Čukotka e l’Alaska. È un adolescente ed è anche un cacciatore di balene, come la maggior parte delle persone nel paese. Da poco, è possibile accedere a Internet. L’unico momento di conforto per i ragazzi è diventata una video chat erotica che si interrompe continuamente. Per tutti sembra essere poco più che un passatempo divertente, per Leshka invece si trasforma in una cosa seria quando si imbatte in una ragazza che gli cambia la vita.

(Giardino di Palazzo Grassi, ore 21.30)

200 METRI

Palestina, Giordania, Qatar, Italia, Svezia, 2020, 96’. Regia di Ameen Nayfeh. Con Ali Suliman, Anna Unterberger, Motaz Malhees, Lana Zreik, Gassan Abbas.

Mustafa e sua moglie Salwa provengono da due paesi palestinesi distanti solo duecento metri, ma separati dal muro. Quando è buio, Mustafa accende una luce nel suo balcone per augurare la buonanotte ai figli che sono dall’altra parte e che, a loro volta, rispondono con un segnale. Un giorno Mustafa riceve la telefonata che ogni genitore teme: suo figlio ha avuto un incidente. L’uomo si precipita al checkpoint dove pieno d’angoscia è costretto a fare la fila. Un’attesa inutile a causa di un problema con le sue impronte digitali. L’ingresso gli è negato. Disperato, Mustafa chiede aiuto a un contrabbandiere per oltrepassare il muro.