Tutti i nostri affanni e Un giorno la notte – Laguna Sud – Il Cinema fuori dal Palazzo

Data:

28 Agosto 2021

Ora:

dalle 21:00

Luogo:

Auditorium San Nicolò, ore 21.00 - Giardino di Palazzo Grassi, ore 21.30

Un “pezzo” del Festival del Cinema di Venezia dall’altra parte della laguna, ossia a Chioggia. Questo è Laguna Sud – Il cinema fuori dal Palazzo, ossia il progetto che ha per ideatore il regista Andrea Segre e per padrino il critico Giorgio Gosetti, nato con volontà di dare una sede diffusa al cinema, di metterlo per strada, anzi per le calli, di fargli incontrare gente, idee, emozioni.

Il programma di SABATO 28 AGOSTO 2021

(Doppia proiezione: Auditorium San Nicolò, ore 21.00 – Giardino di Palazzo Grassi, ore 21.30)

TUTTI I NOSTRI AFFANNI

Italia, 2021, 76’. Regia di Davide Crudetti e Paola Di Mitri. Con Gilberto Daniele, Regina Igimoh, Gidion, Igimoh, Waleed Wasti, Ajmaeen Yawar.
Alla presenza di Paola Di Mitri.

69 giorni di isolamento, 7 appartamenti, 1 percorso di cinema partecipativo. Il 9 marzo 2020 a seguito dell’avanzata del COVID-19, il Governo Italiano ordina l’autoisolamento obbligatorio a tutti i cittadini. Durante questo periodo, sette dei venticinque appartamenti del progetto di social housing Luoghi Comuni San Salvario di Torino, iniziano a raccontarsi, ognuno con la propria telecamera. Un palazzo di Torino diventa un’unica finestra su tanti mondi diversi e lontani, tutti accomunati dalla stessa incertezza, dalla stessa preoccupazione per il futuro, dallo stesso rifugiarsi nel passato e negli affetti più intimi, per fronteggiare la precarietà del presente.

a seguire

 

UN GIORNO LA NOTTE

Italia, 2021, 70’. Regia di Michele Aiello e Michele Cattani. Con Sainey Fatty, Pasquale Di Flaviano, Giada Catini. Alla presenza di Michele Aiello e Michele Cattani.

Sainey è un ventenne di origine gambiana arrivato in Italia con la speranza di trovare una cura per la sua retinite pigmentosa, una malattia degenerativa della retina. Dopo aver scoperto che la cura non esiste e che in futuro diventerà cieco, Sainey decide di accendere la sua videocamera e raccontarsi. Quello che inizia come un viaggio verso l’oscurità si trasforma in una narrazione inaspettata fatta di relazioni, consapevolezza e conquiste silenziose. In una danza tra sguardo esterno dei registi e autonarrazione di Sainey, il film introduce lo spettatore in quella che il giovane protagonista e autore del film definisce “la sua eredità per il futuro.