LAGUNA SUD

IL CINEMA FUORI DAL PALAZZO

LAGUNA SUD – il cinema fuori dal Palazzo

Torna anche nell’estate del Covid l’appuntamento con il grande schermo all’Isola di San Domenico e all’Auditorium San Nicolò.
Da un’idea di Andrea Segre la rassegna che propone il cinema tra la gente con film selezionati dalle Giornate degli autori, del Festival di Venezia, e il concorso con sei cortometraggi realizzati dai giovani cineasti under 35.

“Laguna Sud – il cinema fuori dal Palazzo”, è uno dei grandi appuntamenti culturali attesi in città. Un appuntamento che non riguarda solo Chioggia, ma un territorio più vasto attratto dal cinema e dalle idee che fanno discutere grazie alle storie e ai personaggi di un film.

Perché questa particolare rassegna, che ha per ideatore il regista Andrea Segre e per padrino il critico Giorgio Gosetti, nasce con la volontà di dare una sede diffusa al cinema in questo angolo di Laguna, di metterlo per strada, anzi per le calli, di fargli incontrare gente, idee, emozioni.

Un cinema, appunto, fuori dal Palazzo che da sei anni, con la collaborazione del Comune di Chioggia, della Fondazione Clodiense Onlus, di Zalab e della Pro Loco, porta sul set naturale dell’Isola di San Domenico e all’Auditorium San Nicolò le pellicole scelte dalle Giornate degli Autori, ossia la rassegna di cinema indipendente all’interno della Mostra del Cinema di Venezia.

Quindi “Laguna Sud, il cinema fuori dal palazzo” è un pezzetto della prestigiosa Mostra che ha per premio il Leone d’oro, ma con in palio solo l’idea che il cinema sia un’opportunità di incontro e di confronto e allo stesso tempo anche un modo diverso di vivere la città, di scoprirne i lati nascosti, le opportunità e di lavorarci sopra attraverso la “Residenza Artistica” ossia l’invito a 6 registi under 35 selezionati di stare in città e produrre su di essa sei cortometraggi che poi diventeranno oggetto del concorso.

CRITICO CINEMATOGRAFICO

Giorgio Gosetti

Giorgio Gosetti è un giornalista, critico cinematografico, organizzatore culturale e docente di organizzazione di eventi cinematografici e audiovisivi.
Ha fondato e diretto festival e rassegne (AntennaCinema, Noir in Festival, Festa del Cinema di Roma, Giornate degli Autori-Venice Days alla Mostra di Venezia). Con la Biennale di Venezia ha collaborato ripetutamente sotto la direzione di Carlo Lizzani, Gian Luigi Rondi e Gillo Pontecorvo.

Con quest’ultimo è stato vice-direttore della Mostra del Cinema dal 1991 al 1996. E’ stato direttore dell’agenzia di promozione del cinema italiano Italia Cinema poi Film Italia. Insieme ad Andrea Segre è l’ideatore di Laguna Sud, il cinema fuori dal Palazzo.

Intervista

Sei anni fa è partita l’idea di portare fuori dal Lido di Venezia un “pezzo” del Festival del Cinema, possiamo dire che oggi quel “pezzo” è arrivato a Chioggia?

“L’idea era insieme più semplice e ambiziosa: restituire alla Laguna una parte della Mostra che vuole avere radici profonde nel territorio come le “Giornate degli Autori”, che nascono dall’impegno delle associazioni italiane degli autori di cinema. Ma anche di ridare al rito della Mostra la sua dimensione originaria di festa e di ‘scoperta insieme’ senza lustrini, senza tappeti rossi, ma con una passione comune: quella per il cinema e per le idee che fanno discutere grazie alle storie e ai personaggi di un film. Con Andrea Segre ci siamo immaginati il vero cinema in Laguna, prima a Pellestrina e poi a Chioggia. Il fatto che questa scommessa duri nel tempo e ogni anno trovi più consenso e passione tra la gente ci dice che non abbiamo sbagliato. Quando ci chiedono che risultati abbiamo ottenuto, direi che il primo obiettivo è raggiunto: Laguna Sud non è solo cinema, è coinvolgimento, laboratorio, scoperta, attenzione alla gente, ai suoi problemi, alle sue storie. Il cinema è lo strumento per tutto questo”. 

Quindi fuori dal Palazzo è da intendere come fuori dal “luogo” o anche da certi “schemi” che riguardano il Cinema internazionale? Mi riferisco al fatto che con la collaborazione che vi lega alle Giornate degli autori e Zalab stiamo parlando di cinema e documentari su temi sociali, non certo d’intrattenimento…

“Io non credo che il cinema abbia bisogno di etichette e che debba essere soltanto la finestra sui problemi delle persone, sulle loro difficoltà, sulla situazione sociale in cui viviamo. Il cinema è anche scoperta, divertimento insieme, passione ed emozione. La cosa bella di Laguna Sud è che sa mettere spesso insieme molte di queste componenti e senza mai farne un manifesto, adattando il suo progetto alle curiosità di chi viene a vivere con noi qualche giorno in un mondo… migliore. La collaborazione con Andrea Segre (l’idea originale è sua) e il gruppo di Zalab va nel senso migliore del progetto delle Giornate, che non sono nate per essere una semplice ‘vetrina’ in aggiunta alla Mostra ma un motore di idee, iniziative, momenti di partecipazione che ruotano intorno alla visione partecipata di un film, di un documentario, di una storia”.

REGISTA

Andrea Segre

Andrea Segre è padovano di nascita, romano d’adozione, ma buona parte della sua infanzia l’ha trascorsa a Chioggia.

Alla città adriatica si lega il film che lo ha reso popolare Io sono Lì, del 2011, ma la sua carriera è costellata di pellicole altrettanto importanti come La prima neve del 2013 o i documentari sul tema dell’immigrazione come Il sangue verde del 2010, Mare chiuso del 2012 o Indebito, con la collaborazione di Vinicio Capossela sulla Grecia della crisi.

Con il film L’ordine delle cose, nel quale racconta le scelte di Corrado, un funzionario del Ministero degli interni italiano impegnato nell’affrontare il tema spinoso dei viaggi illegali dalla Libia verso l’Italia, ha ottenuto la Menzione Speciale del premio Human Right Nights alla 74° Mostra internazionale dell’Arte Cinematografica di Venezia.

È sua l’idea di Laguna Sud, il cinema fuori dal palazzo che dal 2015 si tiene a Chioggia.

Intervista

Come nasce Laguna Sud – il cinema fuori dal Palazzo?

“Attraversando la Laguna Sud, tra Chioggia e Pellestrina, ho sempre avuto la sensazione che quei luoghi abbiano il diritto di appartenere al cinema. Nella loro luce, nelle loro storie, nella loro lingua. Sono pezzi di Mediterraneo vivo e inaspettato che si incuneano nel cuore della MittelEuropa. Venezia nella sua magnificenza li oscura, li nasconde, ma in fondo ne ha bisogno e a volte, stritolata dai suoi stessi riflettori, li invidia.  Per questo ho voluto provare nella vita a portare il cinema a conoscere quei luoghi. L’ho fatto prima col mio cinema e ora lo faccio con il cinema dei tanti: autori, pescatori, spettatori, cittadini. Con “Laguna Sud – il cinema fuori dal Palazzo” ha preso vita un piccolo  nuovo folle sogno, come se uno dei grandi schermi della Mostra uscisse dal Palazzo e navigasse galleggiando verso Sud, lungo le rive della laguna”.

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