Baruffe in calle
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Le Baruffe in calle, l’evento più atteso in Città

Dall’1 al 5 agosto torna lo spettacolo itinerante che coniuga teatro, danza e musica

Le Baruffe in Calle quest’anno raggiungono la ventiquattresima edizione e come sempre i protagonisti saranno i personaggi di Goldoni, impegnati per calli, rive e campielli della Città, interpretati dagli attori del Piccolo Teatro Città di Chioggia. Uno spettacolo itinerante il cui allestimento richiede la collaborazione di musicisti, comparse, barche storiche e soprattutto il coinvolgimento di Chioggia come scenografia naturale dello spettacolo.

Due parole con Pierluca Donin, ideatore dello spettacolo che mette in forma itinerante le Baruffe Chioggiotte di Carlo Goldoni

Che valore ha per la Città questa rappresentazione goldoniana?

“Le Baruffe in Calle nascono coniugando cultura, turismo, teatro, danza, musica, itinerari nella città e gastronomia, se pensiamo che la scoperta del turismo culturale e l’aumento della consapevolezza del valore dei prodotti enogastronomici in Italia non ha più di vent’anni comprendiamo quale innovazione rappresentò questo nuovo modo di fare promozione del territorio”.

Sono uno dei momenti più attesi in città e per i turisti…

“Ad oggi le Baruffe superano le 11.500 presenze, le prenotazioni agli spettacoli avvengono spesso un anno prima: segno che, effettivamente, vivono dell’attenzione di un grande pubblico. Soprattutto spettatori che non si accontentano di assistere ad uno spettacolo passivamente ma che vogliono esserne parte attiva, anzi potremmo dire che le Baruffe hanno superato la forma dello spettacolo divenendo un esperienza dei sensi e quindi la partecipazione attiva delle persone che assistono è divenuta una ulteriore essenza di questa particolare performance”.

Per il turista che viene da fuori, le Baruffe valgono come un ritratto alla città, alla sua storia, ma anche alla sua contemporaneità?
“Indubbiamente le Baruffe sono una delle più belle fotografie della città e della sua gente, ma hanno anche una responsabilità. Nelle Baruffe, infatti, è sedimentata l’immagine di Chioggia: la sua storia legata al folklore, alla lingua chioggiotta e Goldoni affidandocele ci ha anche consegnato un valore culturale da difendere e da tramandare. Se pensiamo al dialetto, la commedia è scritta in lingua chioggiotta anche se per la verità alcuni termini non rispettano filologicamente il dialetto dell’isola ma il veneziano, già oggi non è comprensibile ai più giovani. Le Baruffe in Calle svolgono quindi anche un ruolo di conservazione linguistica e saranno sempre un elemento di freno all’estinzione di questa originale parlata che non ha altri esempi in Veneto”.

Sono un piccolo mondo le Baruffe…

“Ah si, lo sono senz’altro, per trovarci un popolo basterebbe anche solo contare le persone che compongono il cast: quindici attori, sei musicisti, quattro danzatrici, dieci accompagnatrici nei percorsi, sei tecnici, un barcaiolo, sei persone di servizio d’ordine e per la sicurezza, un cuoco e due camerieri e ulteriori quattro persone di staff organizzativo … 54 persone che ogni sera lavorano per 100 spettatori e che spesso non si incontrano mai perché chi inizia difficilmente arriva alla fine dello spettacolo. Una piccola macchina organizzata che opera per il wellfare di chi decide di farsi coinvolgere dalla convocazione che avviene solo qui per cinque giorni all’anno rendendo unica l’esperienza”.

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