Anche quest’anno il litorale di Chioggia e Sottomarina è stato insignito dell’importante riconoscimento

Dal 1987 esiste un modo per sapere se le acque che bagnano le spiagge delle località turistiche in cui abbiamo intenzione di trascorrere le vacanze o semplicemente il week end sono di qualità: la bandiera blu. Ossia il riconoscimento internazionale assegnato dall’organizzazione non-governativa e no-profit FEE (Foundation for Environmental Education) con l’obiettivo di promuovere nei Comuni costieri e lacustri una gestione sostenibile del territorio prestando particolare cura per l’ambiente.

La Bandiera blu, infatti, indica quelle località turistiche balneari che soddisfano criteri di qualità relativi alla pulizia delle spiagge, delle acque di balneazione ed ai servizi offerti. Tra i parametri per l’assegnazione, infatti, rientrano anche prestazioni rivolte ad una corretta raccolta differenziata dei rifiuti o la presenza di le aree pedonali e le piste ciclabili a sicurezza del turista, oltre all’arredo urbano, la cura delle aree verdi ed i servizi sulle spiagge. Da sei anni questo vessillo sventola sul litorale di Chioggia, a testimonianza che l’area è attrezzata con le migliori infrastrutture e anche il mare risponde ai più stringenti parametri di salubrità dell’acqua, insieme alla “bandiera verde” che invece certifica l’idoneità delle spiagge alla presenza dei bambini. La selezione viene fatta attraverso un’indagine condotta fra un campione di pediatri. I parametri per l’assegnazione anche in questo caso tengono conto di un mix di valori ambientali come l’acqua limpida e bassa vicino alla riva, e servizi come la presenza di bagnini e scialuppe di salvataggio, di giochi, di spazi per cambiare il pannolino o allattare, la vicinanza di gelaterie, locali e ristoranti.

 

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